CONVEGNO AIMC LECCE – “La Scuola e la Costituzione: valori, identità, appartenenza”

Si svolgerà a Lecce, il prossimo 17 marzo dalle ore 17.30 presso l’Auditorium Museo Castromediano, la tavola rotonda dal titolo “La Scuola e la Costituzione: valori, identità, appartenenza”.

L’iniziativa è organizzata a promossa dall’ Associazione Italiana Maestri Cattolici – Sez. Provinciale di Lecce per festeggiare i suoi 80 anni di attività’ al servizio della scuola.

Parteciperanno la dott.ssa Maria Angela Grassi pedagogista presidente nazionale dell’ANPE ( Associazione nazionale pedagogisti), il prof.re Marco Giannotta vice presidente di Puglia Culture , la dott.ssa Gianna Guido Segretaria generale CISL SCUOLA PUGLIA, la dott.ssa Cristina Melissano, mamma adottiva volontaria della fondazione AI.BI. amici dei bambini e membro del Consiglio Direttivo del Forum delle Associazioni Familiari di Puglia, la presidente provinciale AIMC Lecce prof.ssa Francesca Conte e la vice presidente Regionale AIMC Puglia dott.ssa Tiziana Conte. E’ in programma, inoltre, l’intervento della Presidente del Consiglio Regionale della Puglia avv.to Loredana Capone.

A cornice della tavola rotonda le voci di giovani studenti e studentesse che arricchiranno la serata con personali riflessioni sulla Costituzione e la loro esperienza scolastica.

«Sarà un momento di riflessione e confronto per comprendere a pieno quale sia  il ruolo della scuola e della società – spiega l’organizzatrice Tiziana Conte – e soprattutto della sua insostituibile importanza nella promozione dei valori come la democrazia,  l’alterità, la solidarietà, la pace e l’uguaglianza, perché’ l’ educazione delle giovani generazioni in tema di cittadinanza non si limiti solo all’acquisizione di regole di comportamento socialmente condivise, ma che diventi una conquista identitaria e promuova il senso di appartenenza riscoprendo i principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale.»

L’ evento è patrocinato dal Consiglio Regionale della Puglia e dal Forum delle Associazioni Familiari di Puglia.

Crollo della natalità irrefrenabile, anche in Puglia

Pubblicato ieri, 29 marzo 2024, l’ultimo Report ISTAT fotografa lo stato dell’arte della popolazione italiana. Il bilancio demografico della popolazione residente è prodotto elaborando i microdati della dinamica demografica acquisiti attraverso le notifiche inviate dai Comuni al sistema ANPR ed emerge un quadro che il presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari, definisce «Grave. Anzi gravissima la situazione italiana. È un crollo senza fine quello a cui stiamo assistendo inerti malgrado i ripetuti allarmi. Questo crollo demografico ci sta condannando ad un futuro insostenibile dove non saremo in grado di far fronte ad una spesa sanitaria crescente perché la popolazione attiva continua a calare

Prosegue il calo delle nascite nel 2023. Secondo i dati provvisori, i nati residenti in Italia sono 379mila, con un tasso di natalità pari al 6,4 per mille (era 6,7 per mille nel 2022). La diminuzione delle nascite rispetto al 2022 è di 14mila unità (-3,6%).

Dal 2008, ultimo anno in cui si è assistito in Italia a un aumento delle nascite, il calo è di 197mila unità (-34,2%).  La riduzione della natalità riguarda indistintamente nati di cittadinanza italiana e straniera. Questi ultimi, pari al 13,3% del totale dei neonati, sono 50mila, 3mila in meno rispetto al 2022.

Il Mezzogiorno, con un tasso di fecondità totale pari a 1,24, il più alto tra le ripartizioni territoriali, registra una flessione inferiore rispetto all’1,26 del 2022, infatti in Puglia nel 2022 sono nati 26.301 bambini mentre nel 2023 i bambini nati scendono 25.554.

In particolare, il dato aggregato per Province, ci presenta una diffusa diminuzione dei nuovi nati per tutte le province pugliesi ad eccezione della Provincia di Foggia che registra un saldo positivo passando da 4178 nati nel 2022 a 4224 nati nel 2023. Saldo negativo, invece, per tutte le altre: la Provincia di Bari passa da 8566 nati nel 2022 a 8309 nel 2023, la provincia di Taranto da 3475 nati nel 2022 a 3402 nel 2023. La provincia di Lecce registrava 4866 nuovi nati nel 2022 e scende a 4622 nel 2023, situazione analoga anche per la provincia di Brindisi che passa da 2512 nati nel 2022 a 2355 nel 2023 e lieve flessione anche per la Provincia di Barletta – Andria – Trani che registra 2642 nati nel 2023 a fronte del 2704 nati nel 2022.

La popolazione residente in Puglia al 1° gennaio 2024 scende a 3.890.250 rispetto alla popolazione residente al 1° gennaio 2023 che poteva contare su 3.907.683 cittadini.

«Dati, quelli pubblicati dall’ISTAT – commenta Giovanni Gallo, presidente del Forum delle Associazioni Familiari di Puglia – risultano tristemente coerente con l’allarme che il Forum delle Famiglie lancia da diversi anni, sia a livello nazionale che a livello locale. Occorre ribadire l’urgenza, non più procrastinabile, di un’azione sinergica a sostegno della Natalità nella nostra Regione Puglia. Tanti piccoli comuni delle aree interne sono soggette ad una costante diminuzione della popolazione a cui, in questo momento, neppure le politiche di attività e d’integrazione risultano sufficienti per contrastare questo fenomeno. Una Regione vocata al Turismo come la nostra Puglia, rischia di perdere nel tempo gran parte del proprio patrimonio materiale e immateriale che la rende “unica” agli occhi del mondo, banalmente perché non ci sarà più nessuno. Noi questo non lo vogliamo e lanciamo l’invito ai nostri Amministratori Regionali per riattivare un processo di partecipazione che ci permetta di cercare, insieme, soluzioni efficaci e strutturali.”

Incontro del Comitato Regionale per la promozione del Sistema integrato 0-6, l’appello del Forum delle Famiglie di Puglia

Il prossimo 25 gennaio 2024, presso l’Assessorato all’Istruzione della Regione Puglia, si terrà l’incontro del Comitato Regionale per la promozione del Sistema integrato zerosei.

In vista di questo importante momento di partecipazione il Forum delle Associazioni Familiari di Puglia intende sottolineare e rimarcare che i soggetti destinatari di questi interventi sono sempre e solo le famiglie per le quali la scelta educativa dei figli deve essere libera ed autonoma.

È necessario, oggi più che mai, che alle famiglie venga garantita la possibilità di conciliare realmente l’accesso a questi servizi rendendoli quanto più funzionali alle esigenze di genitori-lavoratori, che devono superare quotidianamente tantissime difficoltà al fine di conciliare ogni aspetto della vita familiare.

Chiediamo, dunque, agli amministratori regionali una maggiore attenzione alle istanze delle parti in causa, e che prestino particolare ascolto alle esigenze delle famiglie che chiedono solo di poter accedere liberamente ai servizi educativi, potendo valutarli e sceglierli in base alle specifiche esigenze di ciascuno e di avere tempi certi per l’accesso al buono educativo.

Tante famiglie hanno già iscritto i propri figli all’Asilo Nido: che nessuna famiglia si veda negata la sua scelta e ciò che la Costituzione garantisce a tutti i cittadini Italiani.